L’esercizio deve essere uno stimolo e quindi donare una piacevole sensazione. Raramente, però, viene indicata quale tipo di attività motoria praticare, esistono ormai molteplici scuole di “ginnastica posturale” ed orientarsi è sempre più difficile.

Il nostro stile di vita è troppe volte considerato la causa di ogni problema a carico della colonna vertebrale, forse è giunto il momento di confutare questa affermazione: “Ciò che ogni individuo deve proporsi è un allenamento fisico basato sul corpo nel suo stato più naturale, il movimento.

L’incentivo a mantenersi in forma deve provenire da diverse esigenze come maggiore fiducia nei propri mezzi e benessere fisico”.

Il fulcro del “mal di schiena” è la colonna vertebrale. La vertebra umana ha una struttura identica a quella delle vertebre dei dinosauri (ahimè anche loro soffrivano di artrosi).

Abbiamo incontrato il Dr. Silvio Ippolito – Medico Chirurgo – Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione – Professore al San Raffaele in Roma – per capire meglio di cosa si tratti.

Strutturalmente l’unità funzionale della colonna costituisce un’opera di raffinatissima ingegneria anatomica, capace di contenere e proteggere le delicate vie afferenti ed efferenti del sistema nervoso, ma nonostante ciò non è perfetta.

La postura corretta è caratterizzata da una colonna vertebrale sana e robusta e una linea retta (linea del baricentro) che corre attraverso il centro del corpo, terminando dinanzi alle caviglie.

La postura errata si ha come conseguenza di scarsa attività fisica, struttura muscolare indebolita e resistenza ridotta.

L’80 % della popolazione soffre di mal di schiena e quindi è alla continua ricerca di indicazioni utili per eliminarlo. A qualsiasi età tramite la pratica di un corretto programma di ginnastica è possibile conservare la colonna in buone condizioni e, per coloro che le hanno perse, riacquistarle eliminando o attenuando i sintomi.

L’intervento per essere efficace impone un approccio interdisciplinare che coinvolga tutti i professionisti del settore (fisiatri, ortopedici, fisioterapisti ecc) ed è opinione ormai condivisa che la ginnastica posturale rappresenti la terapia più consigliata – come spiega il Dr. Alessandro Danieli, fisioterapista – Responsabile dello Studio Fisioterapico Ass. A.Danieli & Co.

A conferma di ciò basti ricordare che numerose patologie quali: artrosi vertebrale, deformazioni giovanili del rachide, le discopatie e l’osteoporosi sono malattie strettamente collegate alla mancanza di movimento o ad abitudini posturali scorrette.

Imporre, quindi, l’uso corretto del corpo con movimenti ed attitudini posturali adeguate rappresenta uno dei mezzi più efficaci per allontanare il pericolo di insorgenza delle patologie a carico della schiena.

Le nostre abitudini ci inducono ad utilizzare eccessivamente alcuni muscoli ed a non usarne quasi del tutto altri. Quel che si rende necessario è imparare una serie di sequenze motorie che implicheranno il lavoro di tutto il corpo, senza che questo comporti un dannoso affaticamento delle articolazioni. Il corpo deve essere “allungato” e “rinforzato” in tutte le posizioni, non solo da supini, ma anche da seduti e da inginocchiati, in questa attività è fondamentale il ruolo della concentrazione che consente l’acquisizione della consapevolezza della posizione e delle possibilità delle strutture che costituiscono il nostro apparato muscolo-scheletrico.

L’esercizio deve essere uno stimolo e quindi donare una piacevole sensazione.

Raramente, però, viene indicata quale tipo di attività motoria praticare, esistono ormai molteplici scuole di “ginnastica posturale” ed orientarsi è sempre più difficile, e spesso la ricerca si rivela insidiosa.

L’intervento di uno specialista del settore aiuterà a dissipare i dubbi.

Ciò che non va dimenticato è che “la perfezione fisica è un diritto ereditato dall’uomo dalla nascita”.

GIOVEDI’ 15 OTTOBRE 2015