Lo Studio Fisioterapico Ass. Alessandro Danieli & Co., insieme al Dr. Gianpiero Cutolo, medico specialista in Medicina dello Sport, torna a collaborare con la Roma De Sisti, una delle società più importanti dell’hockey su prato con i suoi 7 scudetti nazionali, altrettanti nell’hockey indoor e tantissimi nelle giovanili.

Parliamo con il Presidente della società Enzo Corso della situazione “L’hockey è uno sport olimpico che si gioca in 1 su campo sintetico grande come un campo di calcio. Il dispendio fisico è notevole, con una pallina grande più o meno come una da tennis ma in pvc e come tutti gli sport di contatto può avere dei traumi. Per noi il recupero degli atleti nei tempi dovuti fa parte della preparazione e della strategia di squadra. Da sempre contiamo su Centri Riabilitativi importanti e dopo alcuni anni siamo ritornati alla collaborazione con il Dr. Alessandro Danieli responsabile dello Studio Fisioterapico Ass. Alessandro Danieli & Co., insieme al Dr. Gianpiero Cutolo, medico specialista in Medicina dello Sport”.

Attraverso un iter diagnostico ben condotto, che consente la corretta identificazione della causa del dolore, si facilita sicuramente il recupero sportivo degli atleti.

“Sul campo i nostri ragazzi – continua il Presidente Enzo Corso – sono seguiti da un fisioterapista che ormai fa parte integrante della squadra, Andrea Pierini, che lavora in stretto contatto con i tecnici Pepe e Chionna ed il preparatore atletico Manganaro”.

Così si esprime Andrea: “La postura e la complessità dei movimenti necessari per manovrare la pallina, sia in fase di conduzione sia per le diverse modalità di stop e di tiro, possono causare un sovraccarico funzionale dei tendini e delle cartilagini articolari (soprattutto delle ginocchia) producendo nei tessuti una risposta di tipo infiammatorio. E’ possibile prevenire tale rischio programmando un allenamento che rispetti i tempi di riposo dell’atleta e, attraverso un lavoro specifico di tonificazione muscolare ed esercizi di propriocezione e di coordinazione motoria, si rende più armonica l’esecuzione dei gesti tecnici. Parimenti importante, sempre in fase di prevenzione, una buona e mirata rieducazione posturale”.

Ora ascoltiamo il dottor Danieli che in qualità di responsabile del centro di fisioterapia in Roma, e in collaborazione da quest’anno con l’Hockey Club Roma, ci spiega esattamente cosa vuol dire riabilitare, e nel nostro caso, portare un atleta alla completa guarigione.

“Riabilitare vuol dire tentare di riportare alle condizioni di normale funzionalità un tessuto (es. muscolo, tendine, osso etc.) o un apparato (cuore e vasi, etc.). Si può riabilitare l’apparato cardio-vascolare, l’apparato neurologico, l’apparato respiratorio e l’apparato muscolo-scheletrico.

Nello specifico, la nostra Equipe è formata da fisioterapisti che si dedicano, da diversi anni, alla riabilitazione dell’apparato muscolo scheletrico.

La riabilitazione può essere preventiva o più frequentemente post-traumatica e/o post-chirurgica – continua il dottor Danieli – La riabilitazione preventiva è appannaggio degli sportivi professionisti che sollecitando l’apparato muscolo-scheletrico in modo particolarmente intenso, necessitano di un trattamento specifico. Quella più nota invece, è la riabilitazione post-traumatica o post-chirurgica alla quale normalmente si sottopongono persone vittime di incidenti sportivi, stradali, domestici etc.

Facciamo un esempio pratico: durante una competizione sportiva, si può produrre un trauma distorsivo del ginocchio o una distrazione muscolare. Il normale iter, in questi casi, deve essere quello di rivolgersi ad un medico specialista che, come primo obiettivo, avrà quello di formulare una diagnosi di precisione avvalendosi di vari fattori tra i quali la storia clinica del paziente, la dinamica dell’incidente, l’esame obiettivo e le immagini strumentali (che sono le radiografie le ecografie o esami più complessi come la TC e la RM). Nel caso in cui il paziente non necessiti di alcun gesto chirurgico (es. lieve trauma distorsivo di ginocchio, distrazione muscolare, sub-lussazione della spalla) la prima fase prevedrà riposo e un trattamento riabilitativo che miri a ridurre il dolore e il processo infiammatorio locale ed è proprio qui, che l’impiego di alcuni mezzi fisici, come il LASER e la TECAR, trovano la loro migliore espressione. La seconda e la terza fase sono mirate al recupero del movimento (articolarità) e del tono muscolare”.

Conclude il Presidente Corso “E’ molto importante per noi avere a disposizione la professionalità di un Centro come quello del dottor Danieli che ci consente di curare con velocità ed efficienza i ragazzi e recuperarli il prima possibile. Curare bene un atleta che si è fatto male e riportarlo in squadra è anche questa una vittoria del team”.

GIOVEDI’ 29 OTTOBRE 2015